Belga Wim Raeymaekers ha piu di 30 anni di passione per Moto Morini

Nel 1988, comprai la mia prima motocicletta che era una Moto Morini 3 e ½ del 1976. La Moto Morini mi diede proprio le soddisfazioni che mi aspettavo. Era stato il suo look a conquistarmi, ma ora ne apprezzavo anche la maneggevolezza e le prestazioni. Durante tre anni il 350 fu usato molto intensamente e fornì, a dir poco, ricordi molto soddisfacenti. La mia Moto Morini passò alla mia ragazza, poi diventata mia moglie e ho comprato una moto di maggiore capacità che era una Ducati 600. Ma dopo un po 'abbiamo dovuto ritirarci dal motociclismo per questioni professionali e familiari. La Ducati fu venduta e il 3 1/2 fu smantellato e immagazzinato in scatole.

Passarono gli anni, ma il mio interesse per le moto Italiane rimaneva vivo. Venni nel Bel Paese per una mostra scambio, e lì rimasi impressionato dalla quantità di modelli prodotti dalla casa bolognese prima degli anni Settanta. Pur sapendo che la Moto Morini non aveva prodotto solo il 3 e 1/2, rimasi stupito. Tornai più volte in Italia, e in quei viaggi acquistai dei raffinati monocilindrici Moto Morini. Il mio interesse ormai non coinvolgeva più solo le moto in sé, ma anche la storia del marchio: iniziai così a collezionare riviste, cataloghi originali e fotografie. Nel frattempo la mia collezione di materiale sulla Moto Morini aumentava. Scoprii che, fatta eccezione per poche riviste specializzate, molti articoli erano incompleti o errati. Rispetto ad altri marchi di rilievo, un libro sulla Moto Morini non era ancora stato scritto. O almeno, non lo era per come personalmente pensavo andasse raccontata la storia di questa marca.


Dopo averci riflettuto, accettai la sfida di portare alla luce la storia completa di questa azienda con un libro. Era un'impresa decisamente impegnativa. La volevo affrontare al meglio, tenendo in mente una delle lezioni di mio padre: “Non si fanno le cose a metà!”. In cima alla lista delle cose da fare c'erano le interviste con i personaggi che hanno fatto grande la Moto Morini. Erano loro, in fin dei conti, le persone che potevano raccontarmi la vera storia del marchio. Li rintracciai e mi misi in contatto con loro. Alcuni reagirono con scetticismo, ma quando ci incontrammo furono molto accoglienti. Oltre a raccontarmi le loro affascinanti storie, mi hannodato accesso a scatole piene di incredibili foto.


Terminato il valzer delle le interviste iniziai a scrivere, e lì mi accorsi che avevo decisamente sottostimato l'impegno necessario. Il mio lavoro, fatto con passione, è stato portata avanti con mezzi limitati e spesso interrotto da esigenze familiari o professionali. La mia penna non è quella di un tecnico specializzato, tantomeno di uno storico del motociclismo. È quella di un appassionato, consapevole che non tutti i fatti sono completi o accurati al 100%. Questo è rivolto a chi condivide questo grande interesse sull'affascinante storia della Moto Morini o vuole comunque saperne di più. “Sempre più forte”, un'analisi storica completa della Moto Morini, offre la possibilità di rivivere gli aspetti gloriosi di tutte le moto del marchio bolognese. Il titolo di questo libro è stato ispirato da una collezione di disegni tecnici originali dell’azienda emiliana: ogni disegno aveva un nome ed era catalogato sotto la denominazione “SPF”. Per me questa espressione dice tutto! Alla Moto Morini viene ancora oggi riconosciuta la capacità di dimostrare che la passione può andare oltre la scarsità dei mezzi a disposizione e rendere capaci di costruire moto eccitanti e molto richieste.


Oggi la passione per la Moto Morini ha coinvolto tutta la mia famiglia: il mio figlio più giovane ha acquistato un Corsarino 50 Super Scrambler da poco. Con un po' d'aiuto, l'ha perfettamente restaurato. Finito questo libro, è arrivato il momento giusto per assemblarla e portarla mio 3 ½ al suo antico splendore. Ormai, è un cimelio di famiglia.

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